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Salviamo il Bagnolo! Stampa E-mail
martedì 15 novembre 2005

 La collina del Bagnolo (a sinistra nella foto in alto) è nota a tutti i cicloamatori piacentini (e non) per via della dura salita che si inerpica da Ponte dell'Olio a Bicchignano, inserita anche nella prestigiosa Granfondo Colnago 2005. E' (era) una splendida collina popolata principalmente di querce.

Non tutti però sanno che sul versante nord, in comune di Vigolzone, è presente una cava a cielo aperto dalla quale sono già stati rimossi più di 5 milioni di metri cubi di materiale. Per rendere meglio l'idea: manca un volume equivalente a più di tre miliardi di bottiglie d´acqua minerale.

La collina tra l'altro è già stata ampiamente sfruttata da altre due cave, ora chiuse. Cliccando qui è possibile vedere tutte e tre le cave; quella ancora attiva è in alto a destra, proprio sopra il centro abitato di Ponte dell'Olio.

Al momento la cava non è interamente visibile dal centro di Ponte dell'Olio grazie a una quinta parziale (cioè una cresta di terra e bosco) che ne impedisce, fortunatamente, la visione. Purtroppo, la concessione di scavo prevede l'abbattimento della quinta fino al piazzale di manovra degli automezzi e, di conseguenza, l'abbassamento ulteriore della collina per 30 metri (un palazzo di dieci piani). In questo modo la gigantesca voragine diventerebbe visibile da un'amplissima area circostante, comprendente anche il centro abitato di Ponte dell'Olio (il più popoloso di tutta la Val Nure).

Il Comitato di Difesa Ambientale Val Nure ( Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo )  sta cercando di bloccare lo scempio. Per sensibilizzare la popolazione, in gran parte all'oscuro di quanto sta accadendo, ha allestito  a Ponte dell'Olio (Via Veneto 150) una mostra fotografica sul passato, presente e possibile futuro della collina del Bagnolo. Presso la medesima sede è possibile aderire a una petizione per chiedere che la quinta non sia abbattuta, e che il ripristino del materiale terroso e della vegetazione sia effettuato nel migliore dei modi, cioè ripiantumando le essenze secolari che sono state tolte.

Invito tutti a visitare la mostra (le foto sono belle e interessanti) e, soprattutto, a firmare la petizione. Le foto dell'inaugurazione della mostra sono visibili sul mio sito.

Adesione via internet

Chi lo desidera può aderire all'iniziativa direttamente da questa pagina, compilando il seguente modulo. I dati comunicati saranno trattati dal Comitato di Difesa Ambientale Valnure secondo quanto prescritto dal D.Lgs. 196/2003 (T.U. Privacy) e saranno usati ai soli scopi propri della petizione in oggetto.



Do la mia adesione alle iniziative che il Comitato di Difesa Ambientale Valnure riterrà oppurtuno intraprendere al fine di
  1. impedire l'abbattimento della quinta;
  2. ottenere che il ripristino del materiale terroso e della vegetazione (dovuto per contratto dall'azienda appaltatrice), sia effettuato nel migliore dei modi, cioè ripiantumando le essenze secolari che sono state tolte.




Ultimo aggiornamento ( sabato 10 giugno 2006 )
 
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